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Quali sono le peggiori app di incontri per la privacy?

Ormai si sa, scaricare un’app o navigare in internet mette a repentaglio la nostra sicurezza.
Ma esistono app talmente comuni da essere usate senza pensare alle conseguenze.
Mozilla ha documentato le attività di quasi tutte le app di dating online e vi spiego in breve cosa accade ai nostri dati scaricando le più comuni in Italia.

 

Partiamo da Badoo.

I problemi cominciano già dalla password perché vengono accettate anche le più comuni con un minimo di attenzione all’utilizzo delle lettere oltre ai numeri.
Badoo inoltre chiede agli utenti di collegarsi (qualora lo desiderino) al
profilo Facebook.
L’ utente potrebbe vederla come una comodità, ma in realtà questa scelta permette ad entrambe le aziende di scambiarsi informazioni come email, nome e cognome, foto del profilo, data di nascita, lista degli amici, app utilizzate, likes alle pagine e così via.

 

Passiamo ora a Tinder.

Tra le più diffuse al mondo e anche una delle più hackerate visto che le foto di 70.000 donne iscritte, qualche tempo fa, sono finite online.
Il Norwegian Reserch Council ha accertato che le informazioni personali, come la localizzazione, vengono condivise con compagnie di marketing.
Rifacendoci al discorso di prima, si aggiunge anche la possibilità di connettersi all’account di Facebook che comporta gli scambi di dati personali elencati nel paragrafo riguardante Badoo.

 

Grindr.

Grindr è definita da Mozilla e dalla Norwegian Data Protection Authority come la peggiore tra le peggiori app di incontri.
Per iniziare Grindr espone i dati relativi all’Hiv degli utenti con aziende di terze parti.
Addirittura per la violazione della privacy riguardante la localizzazione, e la registrazione di tutto quello che accade nel profilo dell’utente, a Grindr è stato intimato dal governo statunitense di vendere a qualcun altro più affidabile l’azienda.
Ci sono stati dei casi in cui persone intolleranti verso la comunità omosessuale sono riuscite a risalire, tramite i dati registrati da Grindr, all’abitazione degli utenti.
Potete immaginare le conseguenze.
Inoltre basta una password banale come 123456 per potersi registrare.
Il consiglio di Mozilla è: disinstallare Grindr.

 

Happn.

Parliamo ora della quarta ed ultima app tra le più diffuse in Italia.
Happn condivide i dati personali con altre aziende.
Queste aziende sono ad esempio Facebook, Tik Tok e Snapchat che li utilizzano per operazioni di marketing per i non iscritti.
Happn è migliore per la protezione dei dati rispetto Tinder e Grindr, ma nel 2017 è stato scoperto che raccogliesse i dati personali degli utenti loggati tramite Facebook.

 

Sul sito di Mozilla potete trovare tante altre app di dating coinvolte in questa ricerca.
Di certo non siamo in buone mani ed è nostro dovere fare attenzione e controllare sempre quali dati condividere.

 

Per ulteriori informazioni vi lascio il link della pagina dedicata a questo studio.

https://is.gd/TRZr36

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