Thelogboy

Come proteggere la privacy online

Spesso mi viene chiesto: “questa app è sicura?”, “registrandomi a chi affido i miei dati?”.

La mia risposta è: non puoi saperlo perchè dietro ogni app c’è una società e dietro ogni società ci sono investitori che aspirano ai tuoi dati personali per rivenderli a società terze.

Sono una persona ansiosa? 

No, semplicemente mi documento e più che definirmi ansioso mi definisco preoccupato per quello che conosco.

Qualche giorno fa vi ho parlato di Telegram, del perchè scaricarla per le sue funzioni davvero interessati e potenzialmente utili a chi la utilizza non solo come app di messaggistica ma anche per i canali, i super gruppi e i bot.

Ma Telegram, come Whatsapp, sono sicure al 100%?

No, perchè entrambe lasciano trapelare alcuni dati delle vostre chat. 

Viene in nostro soccorso una applicazione che basa tutto sulla protezione dei dati personali: dalla messaggistica alle videochiamate.

Signal è l’app in questione e purtroppo non è diffusa quanto Whatsapp e Telegram.

Dico purtroppo perchè essa è utilizzata da chi vuole che tutto quello che dice resti all’interno della conversazione.

Edward Snowden nel 2013 ha scoperchiato il vaso di Pandora della privacy online documentando dettagliatamente che diverse società statali controllano tutti i movimenti dei cittadini e le loro attività online.

Lo stesso Snowden ha affermato di utilizzare Signal perchè è l’unica app di messaggistica sicura sul mercato.

Oltre a proteggere i vostri dati, con Signal potete inviare messaggi di testo e vocali, potete inviare stickers e GIF, potete effettuare chiamate e videochiamate criptate (fino a 5 persone con l’ultimo aggiornamento).

Non ci sono grandi aziende succhia dati dietro Signal, bensì si mantiene in vita grazie alle donazioni degli utenti.

Prima di passare al prossimo consiglio sulla privacy online vi allego i link per scaricare l’app su Android e iOs.

Come posso proteggermi mentre navigo sul web?

Installando Firefox.

Mozilla è la società che sviluppa il browser Firefox.

E’ una società senza fini di lucro e da pochi anni ha completamente ridisegnato e potenziato Firefox che è diventato a tutti gli effetti un browser alla pari di Chrome per velocità di caricamento delle pagine web.

Rispetto a Chrome però ha tante funzionalità per tutelare la privacy.

Troviamo il blocco dei cookies di terze parti, il blocco del tracciamento e attraverso i plug-in è possibile bloccare gli annunci pubblicitari (uno dei migliori è ublock).

C’è il blocco dei traccianti dei social utile affinchè una volta visitato Facebook, ad esempio, non vi segua in tutte le ricerche e i siti che visitate.

La caratteristica migliore di Firefox è che potete creare un vostro account che si sincronizza su tutti i dispositivi che utilizzate e parlo di dispositivi perchè lo trovate su Android, iOs, Mac, Windows e Linux.

Un browser versatile e perfetto per ogni esigenza e in più sicuro.

Prima di proseguire con il prossimo step sulla privacy vi lascio i link per scaricare Firefox.

Adesso passiamo a due motori di ricerca.

Sapevate che Google e altri motori di ricerca utilizzano i vostri dati?

Se non ne foste a conoscenza vi consiglio un documentario su Netflix che ne parla (questo in basso è il trailer)

Torniamo al discorso sul motore di ricerca ovvero quel luogo sul web in cui cercate informazioni riguardo un argomento di vostro interesse.

Ve ne consiglio due in particolare.

Il primo è DuckDuckGo che blocca trackers e rende privata la navigazione e non memorizza nulla su di voi.

DuckDuckGo ha sviluppato anche una app per la ricerca sul web che trovate su Android e iOs.

Il secondo motore di ricerca di cui vi parlo è Qwant ed è particolare perchè è creato e gestito in Europa (in Francia per essere precisi) e dunque segue tutte le regole UE sulla gestione dei dati personali.

Qwant non filtra le ricerche come fanno altri browser ma permette a tutti i siti di essere visibili senza censure.

Tutti i risultati li troverete in un’unica pagina.

Ad esempio se cercate un calciatore troverete le informazioni su di lui e i suoi collegamenti social.

E’ disponibile in 26 lingue e non ha alcuna funzione di pubblicità mirata.

Anche Qwant ha una app proprietaria disponibile su Android ed iOs.

Un ultimo consiglio che vi do (ho realizzato anche un video a riguardo) è su una funzionalità nascosta degli smartphone Android che permette di disabilitare con un solo tocco tutti i sensori e le fotocamere del vostro telefono.

In questo modo sarete irrintracciabili.

Vi lascio il video qui sotto così che possiate guardarlo e sfruttare questa funzione.

Se questo articolo vi è risultato utile vi ricordo di seguirmi su Instagram e iscrivervi ai miei podcast (trovate i link nella sezione dedicata sul sito).

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